Poe e Lovecraft. Seconda Parte

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 Poe e Lovecraft. Seconda Parte
di Robert Bloch

traduzione di Livia Bidoli

 
 
Il medesimo lettore non troverebbe neppure fra gli incerti professori e i provinciali reclusi nei racconti di Lovecraft dei protagonisti più tipicamente americani, nei quali difficilmente si scorge un accenno agli usi e costumi dei ruggenti anni Venti o della Grande Depressione del decennio successivo. Escludendo quelle poche osservazioni riguardanti l’afflusso d’immigranti e la concomitante scomparsa delle antiche tradizioni e dei vecchi confini, a parte i brevi cenni all’ambiente (intellettualmente) “agitato“ del college, Lovecraft ignora totalmente l’Età del Jazz del dopo prima guerra mondiale: Coolidge, Hooover, FDR, Lindbergh, Babe Ruth, Al Capone, Valentino, Mencken ed i prototipi di Babbitt non fanno parte del regno di H.P.Lovecraft. E’ arduo crederlo uno scrittore contemporaneo ad Ernest Hemingway.
Eppure rimane un ulteriore metro di paragone tra Lovecraft e Poe, e di profonda importanza rispetto a qualsiasi considerazione della loro opera, poiché attenua tutte le accuse rivolte ai due scrittori di essere totalmente lontani dal mondo contemporaneo e di mancare di realismo nell’analisi delle loro epoche. Mi riferisco, naturalmente, al loro comune interesse per la scienza. Sia Poe che Lovecraft furono acuti osservatori degli sviluppi scientifici e pseudo-scientifici dei relativi periodi, ed introdussero nei loro scritti le più recenti scoperte e teorie. Basta citare, per accertarsene, l’uso che fa Poe del mesmerismo, la burla della mongolfiera, la dettagliata esposizione dei fatti nel romanzo “Arthur Gordon Pym “.
Lovecraft si basa su materiale scientifico per lo sfondo di “At the Mountains of Madness “ alla maniera di Pym, come per “The Shadow Out of Time” ed altri lavori. E’ da rilevare l’immediata adozione, nel “Whisperer in darkness “, dell’appena scoperto “nono pianeta“.
L’interesse di Lovecraft per l’astronomia senza dubbio fece crescere quello per altri campi della ricerca scientifica, cosiccome le prime esperienze a West Point incoraggiarono quello di Poe per i codici e i cifrari. Ed ambedue, da scrittori di professione, conoscevano bene ed ampiamente la letteratura coeva: Poe come critico ne dà prova nei suoi saggi, mentre dalla corrispondenza di Lovecraft si desume la non estraneità dello scrittore a Proust, Joyce, Spengler e Freud.

Il fatto è che Poe e Lovecraft decisero di loro iniziativa di non rivolgersi agli stili e ai temi contemporanei per creare i loro personali mondi fantastici. In questo principalmente erano simili.E per questo motivo in particolare noi lettori di Poe e Lovecraft siamo davvero fortunati: non sapremo  e mai ci preoccuperemo di cosa pensasse Edgar Allan Poe del “gruppo“ di Andy Jackson, oppure di come considerasse H.P. Lovecraft lo scandalo del Teapot Dome. Di poco conto è questo quando entrambi ci hanno permesso di intravedere i mondi peculiarmente e originalmente loro propri.

Appunto per questa ragione finale possiamo ricordare Poe e Lovecraft come i due geni della fantasia americana, paragonabili fra di loro, ma incomparabilmente superiori a tutti coloro che seguirono le loro orme.
 
1917-1994, scrittore di narrativa dell’orrore, suspense e fantascienza, sceneggiatore,  maggiormente conosciuto per il romanzo “Psycho” (del 1959, adattato per il grande schermo da Hitchcock nel 1960). Membro del “Lovecraft Circle“, la sua corrispondenza con Lovecraft (curata da S.T. Joshi e David E. Schulz, con l’introduzione di Bloch) fu pubblicata dalla Necronomicon Press (1993). Dopo la prima pubblicazione su Weird Tales nel maggio del 1935, le sue opere apparvero su classiche raccolte popolari come Amazing Stories, Fantastic Mysteries, Strange Stories e Unusual Stories

Aldilà di queste pubblicazioni Bloch scrisse più di 220 racconti editi in oltre due dozzine di raccolte, ventiquattro romanzi, sceneggiature per una dozzina di film e tre episodi della serie Star Trek, un volume di saggi ed il premio award Once Around The Bloch: An Unauthorized Autobiography (1993).

I suoi tanti premi comprendono un Nebula Award, due Hugo , tre World Fantasy Awards (conseguito a vita), cinque Bram Stoker Awards. Ricevette inoltre un premio speciale per il primo NecronomiCon del 1993 che in seguito alla morte dello scrittore fu ribattezzato in suo onore. Morì il 23 settembre 1994 a Los Angeles dopo una lunga battaglia col cancro.     
 
Originalmente pubblicato in Utopia Planitia
Qui in originale 
 
Copyright Notice. Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su Ambrosia #2 (Agosto, 1973), (c) 1973 Alan Gullette. Esso è stato successivamente rivisto leggermente dall’autore e ristampato su H.P. Lovecraft: Four Decades of Criticism, ed. S. T. Joshi (Athens, OH: Ohio University Press, 1980), pp.158-160, (c) 1980 Ohio University Press. 
Poe e Lovecraft. Seconda Parteultima modifica: 2008-03-20T20:15:00+00:00da liviabi
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