Poe e Lovecraft di Robert Bloch. Prima Parte

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di Robert Bloch

traduzione di Livia Bidoli 

Paragoni tra Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft suppongo siano inevitabili; apparentemente, negli ultimi anni (scrivendo nel 1973), sembrano addirittura interminabili.

Non starò a ripetere, quindi, il solito resoconto in merito alle analogie trovate nelle loro opere – gatti neri, revenants, o ambientazioni “antartiche non saranno menzionati di per sè. Allo stesso tempo non cercherò di procurarmi l’attenzione asserendo deliberatamente, come qualcuno ha anche dichiarato, che non esiste una reale somiglianza fra i due autori, ad esclusione dell’impiego superficiale di una serie di personaggi e temi virtualmente comuni a tutti i racconti appartenenti a questo genere letterario. A mio avviso si tratta di un’affermazione insostenibile: Lovecraft, come qualsiasi scrittore di narrativa fantasy ed horror dopo Poe, era inevitabilmente influenzato dall’opera del suo predecessore – e fino ad un certo punto la rispecchia in senso marginale. Di fatto, l’omaggio di Lovecraft a Poe nel saggio “Supernatural Horror In Literature, indica un grado di apprezzamento ed ammirazione tali da non lasciare dubbi sulla profonda influenza esercitata dal  maestro. A mio parere il più fruttuoso campo di paragone emerge dall’analisi degli ambienti in cui si é formata la personalità degli scrittori.

Esaminiamo i fatti: sia Poe sia Lovecraft sono nati nel New England e sono rimasti orfani di padre in giovane età; ambedue svilupparono un’affinità per la poesia e la cultura classica durata tutta la vita. Utilizzarono termini arcaici nei loro stili di scrittura che influenzarono personaggi eccentrici che nel tempo diventavano consapevolmente colti.

Sebbene Poe passò una parte della giovinezza in Inghilterra e viaggiò in seguito lungo le coste dell’Atlantico – mentre Lovecraft si avventurò in Canada e poi in Florida per le vacanze, qualche anno prima della sua morte, mai nessuno dei due si arrischiò ad ovest delle Alleghenies. In una sola occasione Lovecraft le costeggiò durante una breve visita ad E. Hoffman Price nella sua nuova casa di New Orleans. Sostanzialmente sia lui che Poe erano radicati nell’est ed avevano vedute marcatamente provinciali e circoscritte .

Solitamente non si fidavano degli “stranieri e coltivavano una profonda ammirazione per l’inglese. Queste attitudini sono chiaramente evidenti nella loro opera, in cui i molti dettagli rimossi e remoti costituiscono la corrente principale della vita americana.
Un lettore che tenta di avere una vaga idea degli Stati Uniti degli anni 1830-50, non otterrà che delle piccole allusioni dalla poesia e dalla narrativa di Poe. In un tempo in cui l’intera nazione era impegnata nella spinta verso l’ovest, a partire dai viaggi dei pionieri per finire con la “Corsa all’Oro” nell’anno della morte di Poe, è vano cercare un misero riferimento a ciò che neppure lontanamente esiste nel suo spazio letterario.
Gli eroi byronici isolati in sperdute località britanniche e continentali riflettono a malapena gli atteggiamenti e le attitudini americane all’epoca di Old Hickory, Davy Crockett, la caduta di Fort Alamo, la guerra messicana ed il crescente tumulto a proposito della schiavitù.
Poe e Lovecraft di Robert Bloch. Prima Parteultima modifica: 2008-03-21T16:30:00+00:00da liviabi
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