giovedì, 01 novembre 2007
Da Cappucceto rosso a cappuccetto nero. Prima parte
Da Cappuccetto Rosso a Cappuccetto Nero: psicoanalisi di una fiaba
di Livia Bidoli
in Progetto Babele n. 9, Marzo 2004 http://www.progettobabele.it/
Di nuovo c’è solo ciò che si è dimenticato. Rose Bertin, sarta di Maria Antonietta
Prima parte
Della fiaba di Cappuccetto Rosso esistono tre versioni: la più antica è quella di Charles Perrault (Parigi, 1628-1703) che battezza, insieme alle altre che compongono la raccolta, il «bizzarro ingresso [delle fiabe] nella letteratura avvenuto nel 1697 con le Histoires ou contes du temps passé [Storie o racconti del tempo passato]»(1). La raccolta di Perrault, il cui titolo completo recitava Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités, è più conosciuto come i Racconti di Mamma l’Oca, [Contes de ma mère l’Oye], come ci ricorda Italo Calvino, anche lui originale inventore novecentesco di fiabe e curatore delle raccolte di fiabe dei fratelli Grimm (2).
Questa prima edizione di Perrault (3), del 1695 era ascritta al figlio, Pierre Perrault D’Armancourt, che sicuramente ha collaborato alla stesura. Fra il testo di Perrault e quello dei Grimm della medesima favola passa più di un secolo, come ci informa Calvino: «il primo volume dei Kinder- und Hausmärchen (letteralmente Fiabe per bambini e famiglie) fu pubblicato nel 1812, e il secondo volume nel 1815» (4). Inoltre la corte del Re Sole, Luigi XIV, sottintendeva un’atmosfera elegante: era l’epoca della “Querelle des Anciens et des modernes” all’Académie Française (Perrault faceva parte dei “moderni”), e Perrault aprì la strada a quei contes de fées (racconti di fate) per cui divenne tanto famosa Madame D’Aulnoy: Les contes des Fées e Les Fées à la mode, dove «il “meraviglioso” domina […] con sfarzo» (5) .
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mercoledì, 31 ottobre 2007
Da cappuccetto rosso a cappuccetto nero. Seconda parte
Da Cappuccetto Rosso a Cappuccetto Nero: psicoanalisi di una fiaba
di Livia Bidoli
Seconda parte
Fermandoci alla fiaba di Perrault, e al processo dell’inghiottimento da parte del lupo, prima della nonna e poi di Cappuccetto Rosso, esaminiamo in profondità che relazioni si istituiscono fra questa azione e la sessualità del lupo e della bambina. Aldo Carotenuto ci spiega cosa significa in termini psicoanalitici l’azione precipua del lupo: «divorare l’altro implica la possibilità che anche l’altro possa divorare. Il lupo della fiaba di Cappuccetto Rosso è un’incarnazione di tali paure, così come l’immagine della strega che ingrassa Hansel e Gretel prima di farne pietanze succulente» (10). Il lupo potrebbe a questo punto incarnare dei desideri rimossi e l’assenza del principio maschile nella fiaba, nota Bettelheim: «dal principio alla fine di Cappuccetto Rosso non si fa il minimo accenno a un padre. […] Ciò suggerisce che il padre è presente, ma in forma nascosta. […] Il padre è in effetti presente in Cappuccetto Rosso in due forme opposte: come lupo, che incarna i pericoli di violenti sentimenti edipici, e come cacciatore nella sua funzione protettiva e salvatrice»(11) . Il cacciatore come figura salvifica delle due donne, presente soltanto nella versione dei Grimm.
21:05 Scritto da: liviabi in Labirinti di Fiabe | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fiabe, favole, perrault, grimm, cappuccetto rosso, cappuccetto nero, gordiano lupi | OKNOtizie |
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domenica, 28 ottobre 2007
Cappuccetto rosso secondo Propp
Struttura della fiaba di Cappuccetto Rosso comune alle due versioni, di Perrault e di Grimm
di Livia Bidoli
Questa che segue rappresenta la struttura funzionale della fiaba secondo Vladimir Ja. Propp in Morfologia della fiaba. Le radici storiche dei racconti magia (Newton Compton, Roma, 2003), in particolare le funzioni dei personaggi che sono quelli che ci interessano. Ho indicato tra parentesi tonde le pagine di riferimento, e tra parentesi quadre le mie indicazioni suppletive per identificare più agevolmente i passi pertinenti a Cappuccetto Rosso.
«La fiaba inizia di solito da una certa situazione di partenza. Vengono elencati i membri della famiglia [la mamma e la nonna lontana] oppure il futuro eroe [Capuccetto Rosso] viene introdotto indicandone semplicemente il nome o ricordandone la condizione. [bella e brava bambina] Definiamo questo elemento situazione iniziale. […] Alla situazione iniziale seguono le funzioni: I.. Uno dei membri della famiglia si allontana da casa [Cappuccetto Rosso] (31).
Forme abituali di allontanamento: al lavoro, nel bosco, per commerciare, per la guerra, per «affari». […] Talvolta si allontanano persone della generazione giovane. Essi vanno in visita. [Cappuccetto Rosso va dalla nonna] II. All’eroe viene fatta una proibizione. [non deviare dal sentiero quando sarai nel bosco e stai attenta ai lupi] Una forma inversa di proibizione è l’ordine o la richiesta: portare la colazione in campagna […](32).
III. La proibizione viene violata. […] Entra in scena ora nella fiaba un nuovo personaggio che può essere chiamato il cattivo [il lupo]. Il suo ruolo è […] di infliggere un danno o di pregiudicare la situazione. […]
IV. Il cattivo tenta di eseguire una investigazione. [il lupo chiede a Cappuccetto Rosso notizie su di lei e sulla nonna] L’investigazione ha lo scopo di scoprire il luogo dove si trovano i fanciulli, gli oggetti preziosi od altro [la nonna].
V. Al cattivo vengono date notizie sulla vittima. [Cappuccetto Rosso dice al lupo dove abita la nonna] Il cattivo riceve una risposta diretta alle sue domande […] (33).
VI. Il cattivo tenta di ingannare la sua vittima. [convince Cappuccetto Rosso che è presto e le fa notare il lussureggiante paesaggio pieno di fiori] Il cattivo agisce con la persuasione. […] La vittima cade nel tranello e aiuta involontariamente il nemico. […] L’eroe sottostà a tutte le condizioni del cattivo [si allontana dal sentiero attardandosi a cogliere i fiori]. Le proibizioni vengono sempre violate, le proposte insidiose, inversamente, sono sempre accolte, ed eseguite (34).
VIII. Il cattivo [il lupo] arreca un danno o una lesione ad uno dei membri della famiglia. […] La partenza, la violazione della proibizione, la delazione, l’inganno andato a segno preparano questa funzione. […] Le prime sette possono perciò essere considerate funzioni preparatorie della fiaba mentre il danneggiamento costituisce l’inizio dell’azione. Arreca una lesione fisica (35).
14. Compie un omicidio [mangia la nonna e poi Cappuccetto Rosso] (36).
19:25 Scritto da: liviabi in Labirinti di Fiabe | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: morfologia della fiaba, propp, cappuccetto rosso, lupo cattivo | OKNOtizie |
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