domenica, 03 gennaio 2010
Le luci diafàne. Frammento
di Livia Bidoli
Originalmente pubblicato in Lights, Anno III, febbraio 2005, n. 9 pp. 12, Bologna.
Le luci tempestavano di iridi gradienti quei boulevards proiettando nei luccichii un senso estatico di cui s’inebriava l’intera distesa di raffinati lampioni Belle Epoque. L’Età del Jazz, quando Fitzgerald poteva permettersi di sognare fanciulle mondane ed alcolizzate, di frequentare scienziati della psiche in voga in Svizzera, e cenare all’ombra di candele profumate, davanti alla cascata di diamanti dell’Arc de Triomphe.
Quella distesa eterna raccontava rapita un empireo assoluto nel suo bagliore, ottundendo i sensi e trascinando lo spirito in una nebbia rarefatta, ovattata, nella quale perdersi era quasi necessario per scoprire il valore di quel miraggio, introducendosi lentamente nei meandri del corpo.
19:55
Scritto da : liviabi
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